7 Motivi Scientifici per Cui Dovresti Fare Meditazione

[Articolo Di Gennaro Romagnoli]

Devo dirti una cosa.

Ho scritto “Meditazione Facile” e ho parlato spesso su questo blog di meditazione, tuttavia non sono mai stato bravo a riportare studi scientifici dettagliati che dimostrino l’efficacia di questa meravigliosa pratica.

So bene pero’ che ci sono persone che hanno bisogno di scavare nel profondo e avere prove concrete prima di investire il proprio tempo, per cui ho deciso di farlo oggi con l’aiuto di Gennaro Romagnoli, psicologo psicoterapeuta che da anni si occupa anche di sviluppo personale scientifico. La parola a Gennaro:

La meditazione non è certo una scoperta recente, infatti i suoi benefici sono riconosciuti da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni culturali e religiose. In tempi più recenti però, più comunemente col nome di mindfulness, ci si riferisce alla meditazione scientifica che numerosi studi hanno ampiamente dimostrato portare benefici reali e misurabili per l’uomo.

Nella vita quotidiana sono sempre di più le persone che hanno fatto propria l’abitudine di dedicare un’ora del proprio tempo alla meditazione.

Quindi se ti sei mai chiesto se meditare faccia bene sul serio, la risposta è assolutamente sì!

In questo articolo però non ci accontentiamo di questa semplice risposta, infatti vedremo una selezione dei 10 migliori motivi per fare entrare nella propria vita la pratica della meditazione o mindfulness.

1° Motivo: Meditare Fa Bene al Tuo Stato d’Animo

Molte ricerche scientifiche svolte per verificare le correlazioni tra la meditazione e il benessere emotivo hanno dimostrato che le persone che praticano con costanza la meditazione consapevole, riescono a ridurre naturalmente (senza uso di medicinali) i sintomi della depressione, ansia e in generale il livello di stress psicofisico.

Non solo, questi effetti benefici si sonno protratti a oltre 6 mesi di distanza dal periodo di partica delle sedute di mindfulness.

2° Motivo: Meditare Aumenta la Materia Grigia nel Tuo Cervello

Un interessante studio del 2010 svolto all’Università di Harvard basato sulla meditazione mindfulness, ha coinvolto in un esperimento 16 individui che sono stati sottoposti per 8 settimane a una serie di sessioni di meditazione consapevole, integrate insieme alle loro comuni attività quotidiane.

I risultati dell’esperimento, così come pubblicati su Psychiatry Research Neuroimaging, hanno verificato l’aumento della concentrazione della materia grigia all’interno delle aree cerebrali preposte all’apprendimento, alla memoria, alla regolazione delle emozioni, al senso di sé e alla prospettiva del futuro, mediante l’analisi delle scansioni della risonanza magnetica effettuate sui 16 individui che si erano prestati alla ricerca.

3° Motivo: Meditare Potenzia la Tua Vigilanza Psicomotoria e Inibisce Sonnolenza e Stanchezza Fisica

Anche le persone che si sono affacciate da poco tempo alla mindfulness e hanno appena cominciato a praticarla, sperimentano già nel breve periodo di un sensibile miglioramento delle prestazioni mentali e fisiche.

Non solo, studi scientifici hanno verificato che aumentando le ore trascorse in meditazione, aumenta la reattività del corpo umano a manifestare suoi influssi benefici.

4° Motivo: Meditare Può Farti Recuperare Ore di Sonno Perse

Praticare la meditazione agisce efficacemente anche sul nostro metabolismo arrivando anche a permettere di sostituire il tempo di sonno necessario al cervello.

Se soffri di insonnia, puoi praticare qualche esercizio di mindfulness per avere gli stessi effetti di recupero equivalenti ad un sonnellino pomeridiano, che non tutti hanno la possibilità di fare durante la settimana lavorativa.

Una ricerca scientifica svolta nel 2010 dalla Università del Kentucky ha dimostrato come la meditazione possa annullare la stanchezza fisica e condurre la nostra parte psico-fisica in uno stato di riposo, senza dover per forza dormire.

5° Motivo: la Meditazione Affina la Capacità del Tuo cervello di Generare le Onde Gamma

Il famoso scienziato Richard Davidson, studiando i monaci buddisti tibetani, si è concentrato sull’analisi delle onde gamma registrate dall’attività cerebrale dei monaci più giovani, confrontate con l’attività elettrica presente nei monaci più esperti.

I primi hanno mostrato un piccolo incremento della presenza di onde gamma, mentre nei monaci più anziani si sono registrati aumenti dell’attività delle onde gamma mai verificati prima di allora dalla letteratura neuro-scientifica.

Perché le onde gamma sono importanti?

Perché agiscono come una sorta di “direttore d’orchestra” dirigendo l’armonia tra tutte le altre onde cerebrali.

6° Motivo: Meditare Aumenta la Tua Resistenza alla Dipendenza di Sostanze Alcoliche

Un esperimento tutto italiano, condotto nel 2010 all’Università di Bologna dal dr. Alberto Chiesa, psicoterapeuta, ha sperimentato la meditazione sui detenuti in carcere.

Anche in questi individui costretti a una condizione psicofisica opprimente e inclini a cadere in facili dipendenze, il dr. Chiesa ha scoperto che la meditazione contribuisce a ridurre l’assunzione di bevande alcoliche e l’abuso di stupefacenti.

Non solo, nei carcerati la pratica della meditazione era riuscita addirittura a creare un atteggiamento propositivo verso il prossimo e la vita in generale.

7° Motivo: Meditare Ti rende Più Resistente Nel Lavorare Sotto Stress e Sotto Grandi Carichi di Lavoro

Anche se l’evoluzione tecnologica ha portato notevoli benefici nel mondo del lavoro, facilitando lo svolgimento di molte attività in modo impensabile nel passato, per contro al società moderna è la madre di elevati carichi di stress lavorativo.

Troppo spesso si è costretti a rimanere con gli occhi incollati sullo schermo del computer oltre le canoniche 8 ore al giorno, privandoci di quei momenti utilissimi per scaricare la fatica del giorno, come essere distesi sul nostro comodo divano a godersi una lettura di evasione.

Se anche tu più che lavorare per vivere, non puoi fare a meno di vivere per lavorare, dalla scienza apprenderai che la meditazione può esserti d’aiuto anche in questo caso.

Katherine MacLean dell’Università della California, già nel 2007 avevo scoperto che nel lasso di tempo durante e dopo una sessione di meditazione, gli individui ottengono la capacità di riuscire a mantenere sempre alta la soglia di attenzione, particolarmente in occasione di compiti noiosi e altamente ripetitivi.

Un altro studio di Time del 2010 ha evidenziato come siano sufficienti 20 minuti al giorno di meditazione per migliorare le nostre prestazioni cognitive. I risultati più sorprendenti si sono verificati nei confronti degli individui esaminati durante lo svolgimento di compiti di elaborazione di informazioni, studiati appositamente per indurre a uno stato di stress.

Qui hai trovato 7 motivi più che validi per provare almeno ad approcciarti alla meditazione, in > questo articolo trovi molti altri benefici scientifici della meditazione.

– Gennaro Romagnoli

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