Cereali privi di glutine

Il numero sempre crescente di persone allergiche o intollerante ai cereali (specialmente a quelli contenenti il glutine) ha fatto sì che l’industria alimentare concentrasse maggiormente la sua attenzione sui cereali senza glutine e ricchi di proteine, fibre, grassi sani, minerali e vitamine.

E, dato che questo oramai non è più un problema che riguarda solo i celiaci, oggi è proprio di questo che parlerò, dei cereali senza glutine delle loro proprietà nutritive e del perché dovremmo preferirli.

Il cereale che si può ora trovare in grande quantità in commercio è il frumento ovvero il grano e non è neanche il vero grano ma una pianta creata e pensata per una resa di quanti più chicchi possibili per ogni ettaro coltivato. Una pianta che deve resistere a condizioni climatiche difficili e rendere comunque il massimo.

Ovviamente da un punto di vista industriale i benefici derivati dall’uso, o dovrei dire meglio abuso, di questo cereale sono tanti, questi benefici però non sono per niente in linea con i benefici che riguardano la salute dell’essere umano.

I chicchi più grandi che escono fuori da questa produzione non nutrono di più, contengono solo più amidi (zuccheri) e meno fibre, vitamine e minerali.

Per non contare che questi chicchi vengono ulteriormente macinati e raffinati. Insomma di nutriente ci rimane ben poco.

Al di là di questo discorso però, questo tipo di cereale contiene anche una proteina chiamata glutine che fino a poco tempo fa, come dicevo prima, si credeva che potesse creare problemi solo a una piccola quantità di persone (i celiaci), studi più frequenti invece dimostrano che un numero sempre maggiore di persone soffre di un certo grado di intolleranza o allergia a questa proteina, spesso senza diagnosi.

Per ridurre i rischi associati a una dieta ricca di glutine è consigliabile preferire dei cereali alternativi con un contenuto di glutine molto basso o addirittura nullo. Alcune di esse possono appartenere da un punto di vista tecnico a qualche altra specie o sottospecie di alimento che, però, essendo chiamati pseudocereali considererò sempre cereali.

Quinoa: Contiene quantità significative di ferro e magnesio ed è utile per prevenire e alleviare i sintomi di alcune malattie infiammatorie. Aiuta in caso di emicrania e ipertensione. E’ molto facile da cucinare una volta lavata e messa a mollo per qualche minuto per eliminare la resina amara con effetto lassativo che copre i semi.

Amaranto: l’amaranto arriva dall’America Centrale e ha il chicco più piccolo del Quinoa. E’ altamente digeribile e abbonda di fibre, ferro e magnesio. E sempre grazie alle sue proprietà nutritive è ottimo per chi per una ragione o un’altra non mangia più la carne.

Grano saraceno: ha effetti benefici specialmente per chi è costretto a sceglierlo come alternativa di carboidrati, come le persone che soffrono di diabete. É facile da trovare e contiene rutina e quercitina, due flavonoidi molto noti per i loro effetti benefici.

Miglio: sono dei semi piccoli e gialli che inizialmente, prima che si scoprissero le sue proprietà nutritive e l’assenza di glutine, erano destinati solo per nutrire polli e piccoli uccelli.

In una categoria speciale rientra la crusca di riso ricca di antiossidanti e ottima per sostituire i fiochi di cereali super processati.

Questi cereali possono essere utilizzati come piatto principale oppure abbinati a riso o patate. Hanno un alto contenuto di proteine (14-18%), fibre (10-15%) e importanti quantità di carboidrati (60-70%). L’alto contenuto di fibre è importante per prevenire il cancro al colon, specialmente per le persone che consumano carne o grassi fritti o alla brace.

I metodi di preparazione variano da cereale a cereale però quasi tutti includono il lavaggio, l’ammollo, la germinazione, la bollitura e la cottura. L’ammollo e la germinazione aumentano le quantità di antiossidanti.

E questo è tutto anche per oggi. Se ti è piaciuto questo articolo ricorda di farmelo sapere commentando o usando i tasti in basso, te ne sarei molto grato, la tua opinione per me è essenziale.

– George Luis


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