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Depressione: Idee pratiche e naturali per combatterla

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Sono pure tutte quelle emozioni che integrano e danno animo: e’ impura invece quell’emozione che afferra solo un lato del tuo essere e quindi lo altera.

Rainer Maria Rilke

Questa citazione mi sembra veramente adatta per iniziare questo articolo nel quale ho intenzione di parlare di un argomento cosi delicato, personale e discusso, la depressione.

In questo articolo quindi andremmo a trovare una definizione per questa malattia, ti parlerò della mia storia personale di depressione e vedremmo di trovare una cura naturale a questo disturbo.

Che cosa e’ la depressione? 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la depressione come segue:

La depressione è un comune disturbo mentale che si manifesta con umore depresso, perdita di interesse o di piacere, sentimenti di colpa o di bassa energia e autostima, disturbi del sonno o del appetito, bassa e scarsa concentrazione. Questi problemi possono diventare cronici o ricorrenti e portare a un indebolimento sostanziale delle capacità di un individuo di prendersi cura dei suoi compiti giornalieri. Nel peggiore dei casi, la depressione può portare al suicidio, una tragica fatalità associata con la perdita di circa 850 000 vite ogni anno.

Qualche anno fa, di depressione ci ho sofferto anche io.

C’e’ stato un momento poi della mia vita in cui sono passato dalla depressione, dal chiudermi in me stesso alla reazione, creandomi una nuova identità esageratamente positiva.

E’ stato un periodo che tanti “esperti” potrebbero definire un passaggio dalla depressione al bipolarismo.

Ovviamente questa non e’ stata una soluzione, e non e’ stato allora che ho superato la depressione ma quando sono riuscito a raggiungere l’equilibrio e ho scelto di vedere le cose in maniera diversa.

Paradossalmente pero’.. sono grato al fatto di essere stato (per cosi dire) “bipolare“. Perché e’ stato il momento in cui ho iniziato a leggere un sacco di libri su come curare la depressione, sul pensiero positivo e lo sviluppo personale.

Questa esperienza di vita ha fatto si che ora io possa essere qui a parlarti ed e’ per questo che anche se non sono un medico e non ho studiato per anni questo genere di disturbi  mi permetto di darti qualche consiglio.

Ovviamente i miei consigli non possono risolvere casi individuali di depressione, questo perché siamo tutti diversi e sono diverse anche le circostanze attraverso le quali ci si arriva ad essere depressi, tuttavia, sono sicuro che questi consigli possono essere di utili per migliorare la condizione di chiunque sia depresso.

Non solo! Volendo, con questi consigli potrai persino dare una mano a chi e’ depresso. Vediamo un po’ pero’..

Perché le persone si sentono depresse? 

Io definirei la depressione come e’ l’incapacità di permettersi di sperimentare le emozioni che portano felicita (gioia, gratitudine, entusiasmo, amore) e l’ostinazione a focalizzarci su emozioni che invece ci portano solo dolore e sofferenza (rabbia, tristezza, senso di colpa, paura), uno stato d’animo che ci chiude nella prigione di questo disturbo. 

Il fatto e’ che le emozioni non vengono da noi, siamo noi ad andare da loro e quindi siamo noi a scegliere di sperimentare sempre le stesse emozioni depotenzianti.

Ma perché accade tutto questo e come puoi scegliere consciamente le emozioni che vuoi sperimentare nella tua vita?

A questa domanda si può rispondere con il principio della triade usato spesso da Anthony Robbins.

Secondo questo principio ci sono tre cose a determinare come interpretiamo (il significato che diamo a) quello che sperimentiamo nella nostra vita e sono:

  • La fisiologia (postura, movimenti ecc.) 

La nostra postura, i movimenti che siamo abituati a fare influenzano la nostra energia e le nostre emozioni.

  • Il focus (quello su cui ci concentriamo)

Il focus mentale determina invece la nostra visione del mondo.

  • Il linguaggio (le parole che usiamo abitualmente)

Il linguaggio infine controlla il modo in cui rappresentiamo le nostre esperienze di vita a noi stessi e agli altri

Quindi per essere depressa una persona deve assumere una postura specifica, deve focalizzarsi su una cosa specifica e usare un linguaggio specifico che lo porta ad essere depresso.

In definitiva, se sei depresso e vuoi uscire da questo “stato d’animo” fai attenzione alla tua postura, a cosa ti focalizzi e al linguaggio che usi. Quindi:

1. Postura

Cerca stare dritto, alza la testa,  fai attività fisica (come spiegavo anche nell’articolo precedente), iscriviti a un corso di ballo. Quando ti sedi non metterti in un angolo, ma prenditi i tuoi spazi e stai comodo e rilassato.

Insomma, fai tutto quello che sta nel tuo potere per avere un linguaggio del corpo aperto e sano.

2. Focus

Per quanto riguarda il focus invece, quando si e’ depressi in genere si tende a concentrarsi su cose del passato che ci hanno fatto soffrire, i nostri insuccessi, i nostri fallimenti, le persone o le cose che abbiamo perso ecc. In questo caso possiamo fare 2 cose:

a.) Concentrarci sul presente evitando di pentirci e punirci con il passato inutilmente. Ricorda che il passato esiste solo nella tua memoria, il futuro nell’immaginazione, il presente invece esiste qui ed ora e se vuoi puoi scegliere di godertelo in pieno. Osho diceva:

 Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro… godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

b.) Se proprio non possiamo fare ameno di pensare al passato invece, scegliamo il passato migliore della nostra vita e ricordiamocelo nei minimi dettagli. Sostituiamo quel passato pieno di insuccessi e dolori e impegniamoci a ricordare nel dettaglio tutti i nostri successi e le cose migliori che ci sono capitate nella vita, ingrandiamo le immagini aumentiamo il volume, esattamente come se fossimo li, nei attimi più belli della nostra vita.

Inizialmente non sara’ facile togliere il velo della negatività e ricordare ma con un po’ di pratica riusciremo senza dubbio.

 3. Linguaggio

Le parole hanno una grandissima influenza sul nostro umore. Basta un semplice “Ti amo” per riscaldarci il cuore e farci provare gioia, eccitazione, compassione e amore. Nello stesso tempo pero’ basta una semplice parola per offenderci e farci provare emozioni depotenzianti come rabbia, odio, stress, ansia ecc.

Il guaio e’ che maggior parte delle volte tendiamo a generalizzare e ingigantire le cose usando un vocabolario esagerato per definire una piccola alterazione dell’umore.

Spesso diciamo di essere depressi quando in realtà proviamo magari solo un po’ di disaggio o un po’ di preoccupazione.

Quindi se ti trovi in questa situazione, ad usare parole forti come ansia, stress, depressione, per descrivere il tuo umore prova a chiederti “Ma e’ veramente cosi che mi sento o sto ingigantendo le cose?”

Magari ne viene fuori che sei solo “solo un po’ preoccupato“.

Un ultimo consiglio, attenzione all’importanza!

Come hai potuto capire questi consigli sono basati più che altro sul conoscere un po’ più se stessi e le proprie emozioni e provare a scegliere come reagire e come interpretare queste emozioni.

L’altra cosa che ne viene fuori pero’ e’ che per evitare di essere depressi bisogna smettere di dare una grande importanza alle cose e a quello che ci accade. Il concetto dell’importanza e’ cruciale nella vita di tutti noi.

Ogni cosa alla quale diamo troppa importanza prima o poi in un modo o nell’altro tende a farci soffrire.

Per esempio se ti sei comprato una nuova macchina sportiva che adori, e le dai troppe attenzioni e troppa importanza, cioè la lavi sempre, stai attendo a dove la parcheggi, non permetti a nessuno di toccarla e cosi via.

Un giorno all’improvviso che cosa succede?

Qualcuno te la grafia.. o magari sei proprio tu che ci sbatti da qualche parte.

Un esempio più adatto al nostro discorso poterebbe essere quello di una persona che ne esce dalla depressione ma poi da troppa importanza a questo fatto, se ne vanta, si esalta, e sempre esageratamente positiva e cosi via.

Indovina cosa succede dopo un po’? Esatto.. torna depressa come prima.

Se ci fai caso l’importanza c’entra sempre.

Prima quella persona era depressa perché si focalizzava su cose negative e dava loro troppa importanza, poi ne viene fuori che per aver dato troppa importanza al miglioramento ritorna ad essere depressa.

Questo succede perché inspiegabilmente ci sono nelle forze nella natura che tendono all’equilibrio.

Non si sa che cosa siano e da dove vengano ma queste forze riequilibratrici agiscono sempre nelle nostre vite e l’unico modo per evitare di attirarle e’ essere ovviamente grati di tutto ma non dare troppa importanza a niente.

Se ti è piaciuto questo articolo e pensi che potrebbe essere utile anche ai tuoi amici, sentiti libero di usare i pulsanti in basso per diffonderlo.

– George Luis

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23 commenti su “Depressione: Idee pratiche e naturali per combatterla”

  1. Se fa dei cicli con Vitamina C alternati a Vitamine del gruppo B ed integratori Multivitaminici con Sali Minerali e FERMENTI LATTICI, sicuramente avrà un buon aiuto, quei farmaci distruggono la nostra indispensabile flora batterica Buona creando grossi squilibri fisici e mentali!
    L’intestino è ormai considerato il nostro secondo cervello!
    Secondo consiglio: dobbiamo volerci bene per primi noi stessi!
    Provi ad ascoltare bella musica, su you tube c’è una scelta infinita!
    Guardi film positivi, cartoni animati, io sto riguardando gli episodi della Melevisione su you tube e mi trasmettono un buon umore incredibile, mi addormento sereno!
    Guardi video di natura,canti degli uccelli eccetera, passeggi tra gli alberi, raccolga le castagne, cammini lungo un fiume,un lago,un torrente,Madre Natura è la migliore Medicina!
    Buona continuazione!

  2. Grazieee molte,, ma io soffro di tiroide dascimoto più,, da quando sono diventata mamma la prima volta,,, non ho più dormito la notte,,, sono troppo spesso stanca e triste e poi demotivata,, soffro di diverticolosi al intestino,, tutti mesi,, cure x ben 7!!! Antibiotici sempre x i miei diverticolosi!!!!! Soffro di ernia jatale,,, ho sempre la mia bocca amara per troppi farmaci che prendo molto x la mia d’espressione,,, purtroppo soffro molto di insonnia mi chiamo Giusy,, non ho mai avuto affetto da nessuno,, ho anche un ulcera sanguinante

  3. Giusy Ammendolia

    Salve io ho 28 anni e mi sto rendendo conto solo ora che forse soffro di depressione…sono sposata da quasi dieci anni e ho tre bambini e apparte i soliti problemini non c è niente di cosi grave per cui dovrei stare così. ..ckntrariamente a ciò che ho letto nell articolo io rivivo i momenti belli passati e mi fanno stare male perché vorrei tornarci…vedo che il tempo passa così in fretta e che i miei figli crescono così velocemente e penso a quando andranno via e quando io e mio marito invecchieremo e a quando qualcuno dei mie famigliari morirà. …ho sempre paura cbe succeda qualcosa di brutto o che si scopra qualche brutta malattia…vorrei solo bloccare il tempo…non so che fare perché non riesco più ad andare avanti così. ..

    1. Giusy capisco la tua paura,

      tieni presente tuttavia che e’ frutto di scarsità
      e visione pessimistico cinica del mondo che ti circonda.

      Come dico sempre, quando avrai finito di essere depressa
      dovrai rimboccarti le maniche e trovare una soluzione,
      nel fra tempo pero’ hai perso un sacco di tempo ad angosciarti
      vivendo bloccata nel passato.

      Quindi

      step 1:

      Perche’ non concentrarti a goderti i tuoi figli adesso?

      Pensa a cosa potresti fare insieme a loro in modo da lasciare
      una traccia cosi forte nel loro cuore che anche quando saranno
      lontani ti saranno vicini.

      step 2:

      La morte e’ un processo di trasformazione e rinnovamento,
      ma NON e’ la fine.

      Cerca di guardare la morte da un punto di vista consapevole,
      niente muore veramente, tutto si trasforma.

      Quando diventi consapevole di questo fatto la morte fa MOLTO meno
      paura.

      Conosci la metafora del bruco e della farfalla?
      Morte = Trasformazione

      Infine sappi che fintanto che sei grata di quello che hai
      e lo apprezzi avrai buone ragioni per essere felice ogni
      giorno di questa tua vita.

      Ogni giorno appena ti svegli, ricordati almeno 3 cose
      per cui sei grata quel giorno.

      Questo e’ un periodo particolarmente sensibile della tua vita
      nel quale sei molto aperta alla scoperta di nuovi punti di vista.

      Ne sei affamata. Ne hai bisogno per stare meglio.

      Sfrutta questo periodo per leggere, studiare e migliorare te stessa
      e la tua vita.

      Ecco alcuni libri che puoi trovare utili per iniziare:

      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__puoi-guarire-la-tua-vita-libro.php?pn=2694

      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ho-oponopono-la-pace-comincia-da-te-libro.php?pn=2694

      Ascolta anche questa meditazione di Louise Hay:

      https://www.youtube.com/watch?v=OLHz_qXQjgM

    2. Rosanna di Girolamo

      Mi hai fatto ricordare i miei 28 anni avevo tutto due bellissimi figli un bel marito una bella casa appena costruita un lavoro che mi dava tantissime soddisfazioni e soldi eppure la sera mi mettevo a letto triste triste e non dormivo nottate intere la mattina ricominciavo a correre di qua è di la e non avevo il tempo di pensare ella mia infelicita !!!!!! E mi chiedevo!!!!!! MA CHE MI MANCA PERCHÉ STO COSÌ COME SE TUTTO DOVESSE FINIRE DA UN MOMENTO ALLALTRO !!!!!!!!poi un giorno e’ arrivata la mia salvezza …….ma non l’ho capito subito ci sono voluti dei mesi !!!!!! Sai cosa mi mancava? Leggere il testamento che DIO NOSTRO PADRE ci ha lasciato eeeee come tutti i testamenti servono ad uno scopo ed ho letto che ci sarà un futuro certo che la mia vita era nelle MIE mani e che se stavo dalla parte di DIO niente e nessuno poteva togliermi la possibilità di vivere in quel regno promesso dal PADRE NOSTRO …… SI IO ORA HO 63 anni e nessuno mi toglie la certezza che vivrò in quel posto che D IO PORTERÀ QUI SULLA TERRA …..PRESTO ….PROVARE PER CREDERE

  4. Ciao a tutti. Io ho sofferto ,e aime ,anche oggi, anche se meno aggressiva,di deppressione.E’ cominciato nel 2006 ,prob. a casa e lavoro, mi sono licenziato,e qualunque lavoro nn andava bene,mia moglie mi diceva che avevo delle storie,lei ha sempre fatto la civetta ,nel 2007 e’ nata una bimba,poi x caso dopo 2 anni mia figlia giocando con il suo cel,e’ capitata,nei sms,ho letto un sms (sotto falso nome) molto ambiguo,scoprendo che era il medico di base.Lei avendo sempre avuto un debole x lui,ho fatto 2+2.Lei non ammette,ma non nega(come aveva uno starnuto ci andava).Io ho cambiato medico, non ha mai voluto figli, e l’ha fatta,sono tentato,di fare il DNA. Non e’ il tradimento in se, ma con chi,con chi mi doveva aiutare.Ora l’ha tratto con fredezza,lei cerca di sfondare , ma anche se sono ancora innamorato,mantengo le distanze, con eventuale stress!!Non so cosa fare . Io non mi sento amato. Se tu mi puoi dare una dritta, Grazie in anticipo

  5. ciao mi chiamo maddalena, soffro di depressione da tanti anni ne ho 34 adesso mi è capitata una cosa bellissima ho incontrato un uomo meraviglioso solo che è un rapparto a distanza io vivo a napoli e lui vive a parma, ho tanta paura di affrontare l’ignoto allontanarmi dalla mia famiglia e da dalla mia gemella, ho sempre rinunciato alle cose che mi facevano stare bene. ho lavorato con mio padre che non mi ha mai responsabilizzato e edesso mi porto dietro tante difficoltà, la mia più grande è di lavorare con altre persone ma soprattutto li a parma. ho bisogno di aiuto, rispondetemi vi prego

    1. Ciao Maddalena,

      Si tratta di una scelta molto personale.

      Ti posso dire che, se come dici tu, hai sempre rinunciato alle cose che ti fanno stare bene, deve essere che ci hai preso l’abitudine.
      Inverti il processo e inizia ad accettare le cose che vanno bene.

      Devi creare una nuova abitudine il che e’ difficile, ma e’ cosi per ogni cosa.
      Dovresti uscire da questa situazione di stagno e iniziare a rischiare,
      non in maniera ingenua, ma rischiare, ogni cosa che facciamo comporta un rischio.

      Eccoti un esempio sciocco.. mentre camini potresti scivolare e cadere, e’ un rischio reale, potresti davvero cadere, chiunque potrebbe ma non
      per questo la gente non cammina piu’.

      Cosa fare nella pratica?

      Non lo so, lo sai tu.

      Chiediti “Quale sarebbe la cosa migliore per me?”, “Cosa succede se prendo questa decisione e cosa succede se non la prendo? Cosa potrebbe accadere bella pratica?”, “Quale delle due risposte della domanda di prima mi piacciono di più?” una volta avute delle risposte, prendi un foglio butta giu un piano e metti in pratica tutto.

      Spero di averti risposto.
      Se hai altre domande chiedi pure.

  6. Francesco Roviello

    Salve,purtroppo per me, sto atteaversando un periodo molto difficile. Ho perso il lavoro, ho rotto con i miei e il rapporto con la mia compagna non e’ piu quello di una volta. Mi sento molto frastornato,non riesco piu ad avere dialoghi con nessuno e fra le mura della camera da letto cerco sempre di trovare scuse perche’ ho problemi di erezione. Ogni giorno che passa va sempre peggio. Potro’ mai risolvere questa situazione? Sono sintomi di depressione questi?
    Grazie.

    1. Ciao Francesco,

      Certo che puoi, e ti consiglierei di non etichettare il tuo disaggio come “depressione” perche’ poi inconsciamente farai di tutto per tenere fede alla tua “identita’ da depresso”.

      Stai passando un momento difficile come un po’ tanti di sti tempi e quello che puoi fare e’ uscire da questo “gioco”, questo stato mentale con cui ti sei identificato, e guardare le cose da un punto di vista diverso.

      Se questa cosa non fosse successa a te ma ad un tuo amico, che consiglio gli daresti per uscirne? Fatti questa domanda, le risposte e la soluzione sta dentro di te.

      Un abbraccio,
      George Luis

  7. io soffro di depressione causa ritiro patente,da quel giorno ho iniziato a soffrire di attacchi di panico,insonnia,umore molto basso e perdita di interesse per tutte le cose.
    Sono in cura da uno psichiatra che mi ha prescritto ansiolitici e antidepressivi ma se le cose sono leggermente migliorate non riesco a venirne fuori.
    rischio di rovinare un matrimonio felice coronato dalla nascita di due figlie.

  8. Che bello questo articolo!
    Era quello che mi serviva…
    Da circa tre anni soffro di un malessere psichico che ormai condiziona anche la mia vita e i miei rapporti con gli altri…
    Ho 31 anni, sono sposata da tre e da quando io e mio marito ci siamo ritrovati disoccupati sono cominciati i problemi; mandare avanti una casa senza uno stipendio, eliminare tutti gli svaghi, comprese le uscite con gli amici per risparmiare, il corso di ballo e tutto ciò che facevamo prima…
    Questo ci ha portato a isolarci da tutti e dalla vita sociale.
    Due anni fa abbiamo deciso che volevamo un figlio e abbiamo cominciato a provarci, ma niente da fare…
    Abbiamo tentato la strada del lavoro autonomo, ma questo ci ha portato allo sfascio completo… Poco redditizio e ci costringe fuori tutta la giornata e sempre insieme….
    Ormai quasi non ci parliamo più, ogni volta finiamo per litigare… intimità zero… E pensare che tutti ci dicono che siamo una coppia bellissima….
    Lui ha un modo diverso di affrontare i problemi, ma io non reggo più.. Non ho più voglia di fare niente, neanche di alzarmi la mattina. Mi sento inutile, una donna che non serve neanche a se stessa…
    Mi chiedo a cosa serve una donna che non riesce ad avere un figlio, che non ha un reddito, che ha un matrimonio fallito e un marito che non la considera più.
    Scusate se mi sono dilungata tanto ma non ho nessuno con cui parlare e questo malessere mi sta divorando l’anima…

    1. Ciao primula ,
      A quanto pare abbiamo molto in comune., anche io senza lavoro , mi sono lasciato dopo 4 anni di convivenza , ho un mutuo da pagare , probabilmente nn potrò avere figli ….nn riesco a trovarmi una compagna a causa di questa forte depressione che mi ha fatto perdere 20 kg in un paio di mesi…..ma dai….siamo ridicoli…..stiamo male a causa dei ns insuccessi…piuttosto abbiamo tutte le forze e le capacità per affrontare la ns vita e le sue problematiche….mi farebbe piacere continuare a parlarci…..sperando di aiutarci….

  9. Giovanna Spinelli da Torre Annunziata

    Ho trovato in questo articolo la chiave per uscire dalla depressione e non caderci più. Sono felicissima di leggere i tuoi consigli che sono veramente un tocca sana. Grazie ancora mi sento proprio bene…….

  10. Grazie george luis,
    Leggere i tuoi post mi ha aiutato molto oggi pomeriggio, purtroppo a 18 anni, un mese prima della maturità e in un momento già di forte crisi, ho perso mio padre ( leucemia mieloide fulminante tutto in 10 giorni) e ora che ne ho 20 faccio ancora fatica a perdonarmi il tempo che ho perso con lui perché troppo impegnata a pensare a me stessa. In due anni mi sono stravolta la vita con cambiamenti su cambiamenti (università, convivenza e tutte le responsabilità che ne seguono), ma ogni volta torno a punto a capo. Fissa sulla mancanza di mio padre, sul rimpianto del tempo non ho passato con lui e della paura di perdere anche mia madre. Sono una ragazza attiva, vogliosa di fare, di divertirsi e di bella presenza e ben accettata, cerco sempre di uscire il più possibile ma convivere mi lega molto. spesso vivo questa situazione negativamente perché mi toglie tempo allo studio e alle amicizie che per me sono essenziali, ma allo stesso tempo i miei amici universitari non capiscono le mie esigenze da “casalinga” e mi trovo sempre a metà e troppe volte mi snerva essere così nel mezzo. Vorrei avere qualcuno che mi dicesse qual è la via giusta insomma!!..Probabilmente questo commento è servito più a me che ad altri, non sono di molte parole generalmente. Grazie dei consigli e dei tuoi articolo credo che saranno utili a molte persone.
    Grazie per i tuoi aiuti e le tue soluzioni realistiche e concrete!
    Gaia

    1. Grazie Gaia,
      Possa tu essere felice e possa tu stare meglio ogni giorno!

      Ricorda che questa vita e’ solo una manifestazione della grande vita infinita della nostra anima.
      E’ solo un esperienza in questa dimensione che ci conviene sfruttare al massimo per crescere, migliorare ed evolverci.

      A presto,
      George Luis

  11. ciao george Louis,

    Ho scoperto per caso questi tuoi articoli. Ho frequentato un corso di formazione personale in cui si dicono esattamente queste cose che tu riporti.

    ho 24 anni, sono una bella ragazza, sempre stata considerata intelligente.

    da qualche anno, a periodi , credo di soffrire di depressione, o forse di apatia.
    Mi passa la voglia di qualsiasi cosa, non ho voglia nemmeno di mangiare. Vado avanti solo che c e qualcuno che mi spingeva fare le cose, altrimenti la mia giornata si svolge tra il divano e il letto.

    Non riesco più a sostenere esami all universita, non riesco a vivere serenamente i rapporti con le persone, non mi piace più avere rapporti con il mio fidanzato.

    In giro mi sento osservata e mi faccio mille pensieri su cosa la gente possa pensare di me, di quello che dico, addirittura di come cammino.

    Leggere i tuoi post è veramente arricchente, anche perché la tua semplicità bel raccontare di questi argomenti li rende meno pragmatici.

    Grazie molte per questi tuoi doni

    1. Grazie Valentina,

      Capisco bene quello che provi essendoci passato personalmente.

      Tuttavia il fatto che tu abbia deciso di non fare la vittima, ma cerchi di capire queste sensazioni e reagire e’ un ottima cosa.
      Continua su questa strada! (Se ti piace leggere leggi anche i libri di Transurfing, di Vadim Zeland)

      Sappi che non conta solo il modo di pensare ma anche il movimento e l’alimentazione, sopratutto l’alimentazione! Quella influisce tanto sul nostro umore.

      Quindi leggi libri che possano, non farti cambiare, ma regalarti punti di vista nuovi, nuove possibilita’,
      Mangia cibo sano e naturale, evita roba raffinata e non biologica per quanto possibile.
      Muoviti, balla, canta. (anche da sola in casa)
      Passa piu’ tempo alla luce del sole.

      E’ tutto collegato, sono tutte cose importanti.

      Per quanto riguarda quello che pensa la gente di te invece, sappi che e’veramente raro che una persona si preoccupa di come camini, di come sei, o di come sei vestita.

      Tutti (anche io, come anche tu), per la maggior parte del tempo pensano a loro e ai loro problemi e tutti si preoccupano di quello che gli altri potrebbero pensare di loro stessi. E tu o io.. siamo le ultime persone a cui fanno caso.

      Non desiderare essere migliore per apparire meglio.. e’ uno spreco inutile di tempo e di forze, nessuno e’ perfetto. Permettiti di essere quello che sei e dai meno importanza ai tuoi difetti concentrandoti sulle tue qualita’!

      A presto,
      George Luis

  12. wow!apre la mente letteralmente questo articolo.
    io dopo la morte di mia nonna nel 2010 ho sofferto di una forte mancanza che mi ha portata al pensiero negativo e di conseguenza a comportamenti ossessivi e crisi di pianto,grazie al Cielo ne sono uscita,mi sono fatta forza e qui c’entra molto la forza di volontà,perchè sennò possiamo leggere tutti i buoni consigli ma il blocco se è li e non si riesce a smuoverlo è dura!
    tuttora combatto contro i cattivi pensieri e mi focalizzo sempre su quelli belli,perchè basta lasciare spazio a uno solo anche se piccolo,ma negativo,x rovinare tutto il lavoro,come diceva un Lama tibetano.
    grazie davvero x l’articolo lo diffonderò sicuramente

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