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5 trucchi per combattere la depressione

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La depressione è un terribile nemico della nostra vitalità ed è assolutamente necessario avere sotto mano delle strategie utili per sapere come gestirla quando appare.

Essa, come anche la felicità non è altro che uno stato d’animo “scatenato” dalle nostre emozioni, questo è chiaro e ovvio un po per tutti.

Quello che pochi sanno è che c’è un forte nesso fra il movimento, l’alimentazione e i nostri stati d’animo.

Il primo “trucchetto” da tenere in considerazione quindi è:

1. L’attività fisica.

Che sia jogging, camminata veloce, danza, nuoto o bicicletta non importa. Nel momento in cui ti muovi è molto difficile che tu ti senta depresso.

Non appena inizi a muoverti lo senti subito sulla tua pelle, la depressione svanisce.

Gli esercizi di aerobica o quelli di yoga sono fra i migliori per questo fine perché ossigenano e riattivano il tuo corpo e, come abbiamo imparato nel Primo Pilastro. La respirazione ha tanto a che fare con le emozioni.

2. Una corretta alimentazione.

Si dice che sei quello che mangi, quindi non c’è dubbio! Una corretta alimentazione può influenzare i nostri stati d’animo. I cibi sani e naturali riattivano il nostro fisico, migliorano la nostra memoria e ci riempiono di vitalità.

I cibi raffinati, precotti e OGM ci lasciano affamati e nervosi.

Anche il consiglio tanto raccomandato dai medici di mangiare tanto è poco non è tanto utile quando il nostro umore vacilla, perché carica il nostro organismo di un mare di lavoro inutile e lo stressa.

Mangia solo quando hai fame, mangia  solo cibi freschi, naturali e tanta frutta e verdura. Sono cibi pensati dalla natura per riattivare il tuo corpo e la tua anima. Tutto quello che è raffinato e modificato mina il tuo benessere come anche il tuo umore.

3. Identifica il problema ma non soffermarti su di esso 

Cerca di individuare eventuali situazioni che hanno contribuito a renderti depresso. Quando hai tutto chiaro poi, se la cosa continua a premerti troppo cerca di liberare la tensione confidandoti con un amico comprensivo oppure trascrivendo in un diario tutte le tue emozioni.

Una volta fatto però evita di “sprofondare nella tua disgrazia” e cerca di spostare il focus su qualcosa di positivo come ad esempio eventuali soluzioni al problema che ti ha portato a sentirti cosi.

Lo diceva anche Einstein:

“Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che lo ha creato”

Anche se può essere difficile devi sforzarti e guardare la cosa da un punto di vista diverso. Devi cercare di capire la lezione che questa esperienza ti ha insegnato e sfruttarla per crescere e migliorare te stesso.

4. Esprimiti

La depressione ci annebbia la mente e ci fa credere che il mondo sta tutto sulle nostre spalle.

Spesso però basta sfruttare la nostra fantasia e impegnandoci in attività divertenti e creative come il gioco, il ballo, la pittura, lo scrivere e cosi via, per stare meglio. Anche il semplice scarabocchiare su un foglio può riattivare il tuo flusso creativo e liberare emozioni positive.

5. Evita alcol e/o sostanze che creano dipendenza

Quando si è giù è facile cadere preda di queste sostanze.

Apparentemente fumare, bere o prendere una pillola risolve il problema a breve termine.. ci permette di distoglierci momentaneamente dai nostri problemi, ma a che prezzo e per quanto tempo?

Questo tipo di soluzioni creano dipendenza e intossicano il nostro corpo rendendoci in poco tempo ancor più tesi, depressi e malati di prima.

Se vuoi evitare problemi permanenti di salute, nelle relazioni, nel lavoro e in altri vari settori della tua vita evita queste sostanze.

La maggior parte delle persone che arrivano a leggere questo tipo di articoli e’ ancora in grado di utilizzare questi consigli.

Nel caso in cui hai provato tutto quello che sta scritto in questo articolo senza buoni risultati sappi che e’ il momento di consultare un esperto.

Le ragioni per cui si può arrivare alla depressione possono essere varie e molteplici.

In caso di depressione clinica, per un processo di miglioramento efficace e relativamente rapido e’ necessario incontrare un esperto con il quale parlare in una maniera dettagliata del problema per ottenere consigli e soluzioni personalizzate.

Se questi 5 punti non ti sono bastati e desideri approfondire leggi anche questo articolo

Ecco anche qualche libro per approfondire:


Se ti è piaciuto questo articolo fammelo sapere nei commenti e condividilo usando i tasti qui sotto.

– George Luis

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89 commenti su “5 trucchi per combattere la depressione”

  1. Come posso aiutare mio figlio,a verirne fuori dalla depressiona, dopo aver perso il lavoro e gli amici. Si è rinchiuso in se stesso e non vuole dialogare con nessuna ,ha poca voglia di trovare un nuovo lavoro mangia poco ed esce il meno possibile , ha paura di andare in qualsiasi luogo ,per l’unico luogo sicuro è casa. Mi potrebbe aiutare ?a risolvere questa situazione ,anche se ciò nonostante prende dei psicofarmaci ,ma con risultati nulli?. Grazie in attesa dj una risposta Sergio.

    1. Ciao Sergio. Quello che ti posso dire e’ di cercare uno psicologo, se sei gia’ stato da uno e da tempo le cose non migliorano cambialo. In genere uno psicologo competente fa tante domande e ascolta prima di consigliarti qualsiasi cosa, e usa i psicofarmaci come ultima risorsa e comunque abbinati ad un percorso di miglioramento personale.

  2. Sono un italiano vivo al estero da 25 anni
    Un po per solitudine a causa della lingua o coltura diversa, un po’ per tanti problemi che s’ incontra lontani da casa, sofro di depressione non permanente ma a periodi.
    Ho notato in momenti depressi mi attacca pure la svogliatezza, penso che le due cose abbiano un legame.
    Il fatto di voler stare soli, il fatto di non voler uscire di casa, il fatto di evitare amici parenti e compagnie, il fatto di sentirsi stanchi e non andare in palestra, a lezione di ballo, in montagna ecc. Accentua la depressione la solitudine l’ occasione star fossilisati sui nostri pensieri negativi.
    Sono d’accordo con Loris e premetto che nel caso disperato come il mio funziona.
    Durante la mia vita quotidiana mi succedono diversi impulsi del genere : che vada a correre ? “permetto, non sono una persona che fa movimenti fisici ” ,ma prendo l’idea al balzo, mi preparo ed esco di casa , forse non correrò ma camminerò di sicuro.
    Strada facendo mi vengono altri input piccole e semplici cose che ci piacerebbe fare ma a causa dell nostro stato cerchiamo di evitare, mentre io ci devo mettere solo la buona volontà e farlo succedere.
    In questo modo mi rendo il mio tempo pieno d’impegni , occasione d’ incontrare nuove persone, idee, occasioni, situazioni ecc. ( la vita e’ piena di hobby e di doveri )
    Cerco di aprire nuovo porte solo con la volontà e decisione di entrare vedere se c’è qualcosa d’ interessante per me o no, in caso non trovo niente d’ utile chiudo per riaprne un altra.
    Spero che la mia esperienza possa aiutare qualcuno.
    Ciao a tutti

  3. Sono una donna di 41 anni. Per 25 anni ho vissuto con mio marito e i miei due figli. Il mio matrimomio mi ha dato due figli meravigliosi. Ma non ero felice per vare circostanze. Quasi due anni fa mi sono separata. Il mio ex Marito é rimasto con l`appartamento e con mio figlio piccolo. Il 28. Aprile dellànno scorso il mio Ex ha buttato fuori di casa mio figlio grande,senza aspettare che io trovassi appartamento, il quale vive adesso con me. lui doveva far entrare a casa la sua nuova compagna. Io ho cercato di essere forte anche con all`aiuto dei miei famigliari. Dopo un anno da sola ho finalmente trovato un compagno stupendo. Finalmente pensavo di aver ritrovato la mia serenità nonostante il problema di soldi che ho. Ma pultroppo le cose non vanno mai come le vorresti. Circa un mese fa mi hanno licenziata su due piedi. Mi sono sentita persa. Mi é stata tolta l`unica certezza che avevo, finanzialmente. Da quando sono a casa ho dei giorni in cui potrei e vorrei capovolgere il mondo e altri in cui mi chiudo in camera e non riesco a reagire. E per finire il mio compagno mi ha detto che non c`é la fa che é troppo per lui. Io non voglio perderlo ma non so come fare. Lo capisco e so che lui capisce me, anche perché anche lui ha vissuto la dissocupazione. Ma non cambia il fatto che per lui é troppo rivivere tutto di nuovo. Ora io mi chiedo, sto combattendo contro il mio crollo, combatto per mettere del cibo sulla tavola, combatto per trovare un lavoro il piu`presto possibile e combatto per non perdere del tutto L`uomo che amo, che altro posso fare? Non sono pessimista, ma che posso fare, non sarebbe piu`facile lasciarmi andare, restare a guardare? E poi come anche in questo momento che sono qui a scrivere delle mie pene penso che non posso darla vinta ( al destino) o quello che sia e soprattutto non posso darla vinta a tutte quelle persone che vogliono la mia sconfitta. Cerco di fare di questo la mia forza per andare avanti. Pronta ad aprire le braccia a chi vuole lottare con me e a chiudere i pugni contro tutto il resto.

  4. sono pienamente in accordo con te Costantina anch’io non sto vivendo un bel periodo e sto combattendo con tutte le mie forze il mio malessere, confesso che non è per niente facile spero di riuscirci senza ricorrere a cure mediche non ho tanta fiducia sugli strizzacervelli, ti imbottiscono di ansiolitici.

  5. La cosa più giusta è che solo chi ha provato la depressione può capire veramente cosa è, la depressione ha portato alla morte mia madre, io non capivo perché ogni mio tentativo di aiutarla falliva, non capivo perché non facesse le cose che le dicevo, non ce l’ho fatta a starle vicino gli ultimi anni e mi sento in colpa per questo. Poi purtroppo nella mia vita non c’è stata una cosa che mi è andata bene, so che sembra impossibile ma è così, ho sempre avuto una grande volontà ed un grande coraggio, toccavo il fondo ma sceglievo di tornare a galla e ce la facevo da sola. Io credo che dalla depressione si riesca ad uscire se lo si vuole, magari con grande fatica ma se lo si vuole ce la possiamo fare. Questa è stata la mia esperienza fino ad ora, ora no, sento che non l’ho più la volontà di farcela, sarà perchè è stata così mia madre, sarà perchè sia pur cambiando strade la mia vita è stata un fallimento, sarà perchè finalmente ho smesso di illudermi ma la disillusione è stata troppo brutta, sarà perchè non ho più nessuno della mia famiglia, perchè attorno ho solo nemici nel lavoro, perchè non ho vita sociale in quanto una persona sola, povera e che vorrebbe solo un po’ di amicizia sincera e disinteressata non la vuole nessuno, non fa comodo, ma sono incapace di andare avanti, non mi interessa, non credo più in niente e in nessuno. Lo capisco ora quanto è grande la sofferenza di chi è depresso, lo so che se non ho la volontà di farcela niente mi può aiutare. Per me ormai è tardi, sono nel precipizio, ma scrivo per dire a tutti i depressi che hanno solo due scelte: reagire e volerne uscire o lasciarsi andare e credetemi, io che ho provato e passato di tutto vi prego di credermi, reagite a tutti i costi,, cercate di farcela, perchè nel precipizio si sta troppo male.

    1. Sono rimasta colpita da quello che hai scritto, dalla solitudine che provi perché non hai famiglia, dai nemici sul lavoro e alla scarsità delle amicizie, ma comunque continui a dire a tutti di reagire di combattere e io l’ho dico a te combatti ancora…. Per un giorno di sole, per la bellezza che ci può ancora essere a questo mondo forza

      1. Anche io sto male ,oggi ad esempio ho temuto fortemente di non farcela, e la stessa cosa mi è accaduta ieri: nel bel mezzo del pomeriggio provo una pro fonda angoscia.
        Prendo un sacco di medicine,ma ora si sta rivelando che,o siano poche e,credetemi ne prendo già tante.Non so più cosa pensare,o meglio, domani andrò dalla mia dottoressa che mi segue da un anno ma sto pensando che non sia capace.
        Mi sento di avere il mondo sulle spalle…stanche.

    2. Mi spiace tantissimo per tutto ciò che hai passato. Rivedo tanto il mio passato e tutto quello che ho dovuto superare…non x problematiche mie personali ma x i miei familiari.
      Ti so capire… credimi solo chi ha sofferto sa capire veramente. Vorrei che aiutasse a liberarti dall’ansie e fatiche di questo mondo stressanti… a prescindere di qualsiasi religione tu sia… iscriviti a delle lezioni canori..t’aiuterà a nn pensare negativamente. Oppure frequenta una parrocchia della tua o fuori zona che è sempre meglio”c’è sempre un gruppo canoro” che si organizza per tanti eventi gradificanti. Io ad esempio dacci parte di un coro di s. Cecilia. Credimi te stessa e sorridi sempre alla vita.un bacio da Fabi.

  6. salve sn una donna di 56 anni soffro di depressione da circa 7 anni …cerco di reagire uscendo con il cane per nn pensare a nulla ma poi a casa l aria è pesante a 15 anni mi è stata diagnosticata l epilessia malattia che prendendo farmaci e fare una vita regolata si puo stare bene…a casa però sn sempre stata la pecora nera della famiglia,io sn la sorella maggiore e diciamo la meno furba che nn ha saputo raggirare i genitori come ha fatto e sta facendo tuttora lei…a 40 anni mi è venuto il lupus e dopo anni la mia forza è svanita sn entrata in depressione ed ora al primo allarme ci casco…dimenticavo una cosa importante sn sposata e da fortunatamente ho 2 figli gia grandi che sicuramente mi hanno dato la forza di nn farla finita…mio marito mi ha sempre picchiato fino a 4 anni fa ed anche li nn ho avuto un appoggio da nessuno dei genitori e sorella…questa è la sintesi della mia vita a volte dico ma pensiamo al peggio ma egoisticamente quando passo questi periodi nn ci riesco

  7. Sono una donna di 42 anni che sta attraversando un periodo difficile. Faccio psicoterapia da circa 5 anni e ho assunto antidepressivi che non hanno assolutamente risolto i miei problemi. Da circa due anni non assumo farmaci. Grazie alla psicoterapia ho individuato la causa delle mie paure. Sto lavorando duramente per cercare di normalizzare la mia vita. La depressione è una malattia seria e difficile da accettare ma non invincibile. Da qualche mese credo di aver intrapreso la strada giusta perché l’ansia è scemata e sto facendo sport dieta è un po’ di vita sociale. La depressione è ‘ terribile perché ti provoca uno stato di perenne sofferenza e indifferenza verso la vita ma se affrontata nel modo giusto ti può rendere una persona migliore . Non credo di essere guarita ma posso dire a tutti voi che non ho più paura. Non mollate, si può guarire da questo male. Un grosso in bocca al lupo.

  8. Trovo che questo articolo sia del tutto minimalista. Alla fine se fosse così facile fare tutte queste “splendide attività”, che a una persona depressa gravemente solo il fatto di alzarsi dal letto la mattina sia inconcepibile, anche solo farsi la doccia o nei casi estremissimi non è più nemmeno in grado di vestirsi o mangiare, come fosse paralitica. I farmaci sono un valido sostegno e paragonarli all’alcol è segno di poca esperienza. Se fosse così semplice affrontare la depressione, seguendo questi consigli del tutto ovvi e banali, allora hanno ragione le persone senza depressione: “non ti alzi dal letto perché non vuoi e invece devi reagire”. Se non è chiaro, una frase del genere non può far altro che aggravare la depressione. Se realmente siete interessati a leggere un valido saggio non accademico, quindi adatto a tutti, è Il Demone Del Mezzogiorno di Andrew Solomon.

      1. silvana mancini lÖwenzahnweg

        condivido in pieno…chi non conosce la depressione purtroppo la sottovaluta….io la conosco da 10 anni ed e’ dura……..per favore non parli di dipressione chi gode do ottima salute!!!!lasciate in pace le persone malate come me e come tante altre…abbiate rispetto…le stupidagine e le frasi insensate non aiutano……..la medicina e’ un aiuto come lo e’ l’aspirina per i cardiopatici…….

  9. Io penso che l’attività fisica e la moediatazione siano buone cure per la depressione. Io penso che essa inizia quando abbiamo un grosso problema o una confusione mentale e tutto ciò aumenta il nostro stato di ansia. A quel punto, invece di reagire, ci buttiamo nel letto a piangere e non abbiamo più voglia di fare niente. Allora è come se un malato di raffeddore si buttase nell’acqua ghiacciata. Manca il senso della vita, la voglia di vivere e spesso si hanno pensieri suicidi. Bene, tutti dobbiamo morire, allora se vuoi morire ora fallo pure e suicidati. Ma se vuoi arrivare fino alla fine dei tuoi giorni così come la natura ha previsto, cioè in vecchiaia, ora che che sei giovane devi reagire. Anche se pensi che niente ha significato e niente di interessa, devi reagire con le cose che sono suggerite nel post, che di per sè sono semplici ma sono la “spinta” per reagire. Fuori c’è il sole, vai a fare una bella passeggiata, magari porta con te il tuo cane o meglio, chiama un tuo amico/a e chiedigli di fare un giro con te oppure fi semplicemnete due parole al cellulare mentre si fuori. Soffermati a annusare l’odore dei fiori e a guardare il paesaggio. Regala una moneta e chi te la chiede e approfitta del momento per farti dire qualcosa o fiissare uno sgaurdo, spesso sono proprio queste persone a darci proprio quello che cerchiamo in quel momento. L’unico rimedio per non cadere in depressione è reagire ogni volta, anche con cose semplici. Se smetti di reagire ci cadi, ovvero “chi si ferma è perduto”.

  10. Ciao a tutti, ho letto l’articolo qui sopra e non capisco dov’è la novità.. io soffro di depressione da un pò di mesi, e ogni sera prima di addormentarmi mi dico : ” okkey, domani vado a correre, pulisco casa, cucino qualcosa di buono ecc..” . Tutti sanno che se fai quello che c’è scritto di sopra può migliorarti l’umore e aiutarti a superare sta cosa, il problema è cominciare a farle… io appena mi sveglio non ho neanche voglia di svegliarmi ma devo farlo per forza per portare il cane fuori, e quando torno? niente, o vado nel divano, o di nuovo nel letto.. non ho ne forza fisica ne mentale.. e poi come faccio ad identificare il problema quando ho l’ansia per ogni cosa, sono irritata, rispondo male e piango per le cavolate! Ho 22 anni , nella vita ne ho passati di tutti i colori, del tipo, dormito per strada, non aver avuto ne casa ne nessuno per 2 anni, maltrattamenti da mio padre, mia madre l’ho conosciuta a 18 anni e non si è rivelata gran chè , problemi con le droghe , alcuni amici mi avevano dato una camera in un posto schifoso pieno di topi ( e io ho la fobia dei topi ) cioè, ho superato tutto questo, ora convivo con un ragazzo fantastico, ho un cane meraviglioso, ho buoni rapporti con i miei genitori ma… NON SONO FELICE! perchèèèèè proprio ora che ho tutto quello che ho sempre voluto devo star così? se vado dal dottore non vuole darmi medicine perchè sono troppo giovane.. qualcuno per favore può aiutarmi? a volte penso come potrebbe essere se la faccio finita, ma non voglio arrivare a questo… aiuto!!!

    1. Ciao Riri,

      Hai ragione e capisco benissimo il tuo messaggio, ci sono passato anche io in qualcosa di simile incluso il dormire per strada. Ora magari per me come maschio e’ stato diverso ma.. perche’ credi che ci debba essere una qualche novita’ in questo articolo?

      Pensi che esiste una pillola magica per eliminare la depressione in un colpo? La depressione e’ uno stato d’animo che nutri continuamente con le tue abitudini purtroppo e lo fai costantemente. Come puoi pretendere di uscirne se non reagisci?

      Questi semplici suggerimenti possono essere un primo passo meccanico e portano risultati, fidati. Bisogna farli controvoglia. Quando ti ritrovi sul divano di a te stessa “no.. adesso non mi va di sprofondare nel mondo in cui mi porta quel divano quindi adesso mi metto a fare contro voglia queste cose che so che se non altro riattivano il mio corpo.”

      non si tratta di “ok domani vado a correre ecc” si tratta di fare delle cose con costanza per riprendersi meccanicamente a livello fisico.

      Questo poi ti dara’ la forza e la chiarezza mentale per migliorare psicologicamente.

      Se da un lato non hai voglia di fare queste cose, d’altro canto come credi che le cose possano migliorare dal divano? quindi la soluzione e’ 1 sola, falle controvoglia! nel momento in cui il fisico si riattiva, il corpo lo nutri con alimenti sani e nutrienti, allora hai anche l’energia e la chiarezza mentale per cambiare il resto.

      A quel punto quello che devi fare e’ prendere un pezzo di carta e scriverci quello che ti piace fare, quello che ami fare e quello che vorresti fare se sapessi di poter fare ogni cosa.

      Lo sai perche’?

      Perche’ dal messaggio che mi scrivi noto che il problema e’ che non hai piu’ una meta, un fine. Non hai uno scopo, e devi trovarlo!! Devi trovare una ragione per cui darti da fare, qualcosa che vada a soddisfare quelli che Anthony Robbins chiama – i 6 bisogni umani – il bisogno di certezza/sicurezza, il bisogno di varieta’, il bisogno di importanza (sentirsi importanti, significanti), il bisogno di connessione/amore, il bisogno di crescita’ e il bisogno di dare il proprio contributo nel mondo.

      Una volta riattivato il tuo corpo concentrati a trovare questo scopo. E’ quello che ti farà uscire definitivamente dalla depressione e ti permetterà di essere felice.

      Per favore ascolta anche questa meditazione. E’ perfetta per te:
      https://www.youtube.com/watch?v=OLHz_qXQjgM

      Un abbraccio e aggiornami sul tuo percorso,
      – George Luis

  11. Ho 18 anni, sono sempre stata una persona positiva e ottimista, ho vissuto degli anni stupendi con il mio fidanzato ma ho sbagliato nel dipendere da lui completamente.. Me ne rendevo conto anche prima ma mi fidavo al 100% di lui..la mia paura più grande era che lui cambiasse carattere ma non pensavo che sarebbe successo veramente. Abbiamo sempre avuto problemi a vederci per via delle nostre famiglie (siamo stranieri) ma non è mai stato un problema per la nostra storia..io da lui ho sempre ricevuto tantissimo amore ed è stato tutto bellissimo fino a quando abbiamo passato la terza estate senza vederci, qualcosa è cambiato.. I miei genitori che sono delle persone fantastiche mi hanno trattata male per una settimana perché non li davo ascolto e lui a quel punto è impazzito e ha provato a lasciarmi per la prima volta.
    Si è sentito in colpa e ha detto che mi ha rovinata, io non ci potevo credere e l’ho minacciato che mi sarei uccisa se mi avesse lasciato. Dopo questo anche se i miei genitori sono tornati quelli di prima lui mi dimostrava rifiuto, mi parlava come se fossi una persona fra tante e ha iniziato ad avere tanti amici e amiche. Non mi ascoltava e mi ha detto delle cose orribili che non erano mai uscite dalla sua bocca, che non sapeva più cosa provava per me e che non è più sicuro di voler vivere con me.. Dopo un po di giorni mi ha dato dei validi motivi per come si comportava..stress per il lavoro, non sa come gestire la nostra situazione per via dei nostri genitori che si odiano e io gli metto troppa pressione perché vorrei che le cose accadessero subito.. Però per me quello è stato troppo.
    Ho iniziato ad aver attacchi di panico e passare giorni e giorni a piangere ogni volta che ci pensavo, ho sempre amato mangiare bene perché il cibo mi rende felice e in 1-2 settimane ho perso 4-5 kg, non provo più interesse per le cose che prima per me erano importanti, ho vuoti di memoria e a volte non mi rendo conto del tempo che passa, ho pensato più volte al suicidio e credo di non aver fatto nessuna cavolate solo per non dare un dispiacere alla mia famiglia..mi sento uno schifo per dovermi far vedere in questo stato da mia sorella minore, che esempio sono io per lei?
    Riesco a sentirmi un essere umano solo 2 ore al giorno..poi solo mer** per me la notte è diventata un inferno, una condanna a morte. Ho iniziato a pensare che tutto questo sia successo perché qualcuno ha fatto qualche tipo di magia a noi due ma per fortuna il giorno dopo mi sono detta che era solo un’idiozia, che è meglio essere forti e impegnarsi per recuperare la tua relazione al posto di metterti a giocare con cose che non sai. Adesso lui mi ha chiesto scusa e ha detto che non succederà più, sta ricominciando ad essere quello di prima ma per me invece è “troppo tardi”. Le sue parole non mi fanno nessun effetto, ho capito che devo essere una persona forte e contare solo su me stessa, sono determinata e mi ripeto sempre che devo essere forte ma so di star entrando in depressione..non so cosa fare per curarmi, mi chiedo solo se ci sarà una fine a tutto questo, se tornerò mai quella di prima.
    Ho avuto un’amica che ne ha sofferto e mi rivedo tantissimo in lei, adesso sta bene e sembra felice (non ci parlo più tanto) però ricordo i suoi sintomi..e ricordo quanta fatica faceva a stare attenta o capire quando la gente le parlava, ha iniziato a prendere sempre 4 nonostante fosse la più brava della classe perciò ho deciso di aspettare ad iscrivermi all’auto scuola.. Non voglio rischiare di non farcela e fa spendere tutti quei soldi ai miei genitori, non so come dirglielo. Vorrei almeno lavorare ma non so se sarò all’altezza, ho paura.
    Non so come farò a superare tutto questo da sola, non so a chi chiedere aiuto.

    1. Ciao Lili!Ho visto il tuo commento e mi ha colpito in modo particolare,forse per la tua giovane età o forse perché sono mamma di una adolescente.Io,nonostante ne abbia viste di crude e di cotte nella vita,ho sempre cercato di rimanere sopra a tutto quello che mi accadeva,di non aspettare mai nulla da nessuno e comunque di controllare mentalmente l’idea che le cose brutte che vivevo potessero essere le peggiori ricordando che al peggio c’è sempre spazio come anche rimedio e concentrandomi su ciò che di positivo potevo trovare.Il rispetto per se stessi è la cosa fondamentale da comprendere,volersi bene significa vedere il bene che c’è in noi e negli altri.E ce n’è di bene…basta avere la volontà di vederlo!!!!E se non si ha voglia,bisogna cercare di autodisciplinarsi!!!Siamo anime degne di amore,meritiamo tutto l’amore del mondo e questo amore sta dentro di noi.Già il fatto che tu voglia far risparmiare ai tuoi i soldi dell’eventuale scuola guidata andata a male è segno d’amore.Poi,ELIMINIAMO LA PAURA!Essa fa sì che le cose che pensiamo ,accadano veramente.Ecco perché bisogna essere ottimisti!E lottare sempre per rimanere così.Tu ce la farai,credi nelle tue forze e dalle tue forze arriverà la tua felicità perché SOLO NOI possiamo creare la NOSTRA di felicità,quella vera!Il resto è favola…

  12. secondo me la migliore cura per la depressione sapete cosa e’?e che le cose ti vadano sempre bene,ma se ti vanno tutte storte come stanno andando a me da 3 mesi a questa parte non c’e medicina e medico che riesca a tirarti fuori da questo vicolo senza uscita!!!!!ciao a tutti….

  13. Non Devi mollare, piu ti spaventi e piu ti senti male, essere depressi é una patologia, e come ogni patologia ha i suoi sintomi,dico a “depressione” che la vita non merita di viverla da depressi, é cosi breve.bisogna godersela,godersi il sole, l’aria i fiori, godersi il proprio partner la propria famiglia,perche in fondo anche il piu difficile dei problemi si risolve nella vita..tutto si risolve, e dopo la tempesta vedrai che torna il sereno, i momenti difficili non durano mai, quando viverli con la consspevolezza che sono solo una cosa passeggera.dai forza.

  14. Secondo me bisogna abbinare agli antidepressivi la psicoterapia. ..io ci sono dentro da 3 anni…ho iniziato con i farmaci..poi ne ho fatto a meno e sono andato in terapia…ma la terapia non fa effetto perché sono stonato.. non sono lucido al 100 per cento…intanto la stanchezza aumenta e il mio umore bassissimo ..ho provato i rimedi omeopatici ma niente…adesso voglio unire le 2 cose e uscire da questo periodo debilitante…auguro a tutti di essere felici…veramente felici

  15. sono da un anno in cura psichiatrica e psicologica, ho disturbi da attacco di panico, ansia e da 2 mesi mi si é aggiunto lo stato depressivo, é un incubo sto male tutti i giorni, ,piango tutti i giorni anche a volte senza motivo, non riesco più a mangiare, non riesco ad uscire di casa, dormo 5 ore a notte, non ho più voglia di fare niente, a volte penso di volermene andare anche se non mi sono mai fatta del male, pesavo 65 kg ora 46… É un male nero che mi sta distruggendo, non auguro a nessuno di passare questo…tutto dopo 3 anni di mobbing sul lavoro, forse dovevo fermarmi prima forse non ho capito i primi campanelli di allarme, non so, ma sto impazzendo… Aiuto…

    1. Ciao a tutti,
      Vedo che siamo in tanti a soffrire di depressione. Quello che credo di aver capito è che ne sono colpite soprattutto le persone molto sensibili, vulnerabili, che avvertono la sensazione di essere inadeguate, di non avere la stessa vitalità e apertura verso la vita degli altri. Io, che ho subito recentemente un grave lutto, vorrei conoscere persone nella stessa condizione, per confidare le mie emozioni, la difficoltà di ripartire, di ritrovare stimoli vitali e un minimo di spensieratezza, di superare il dolore senza esserne travolti. Qualcuno di voi ha avuto una grave perdita? Mi piacerebbe parlarne e conoscerci.
      Saluti

      1. Ciao Marco, spero tu legga questa mia risposta. IO tre anni fà ho perso una persona cara e non c’è giorno che io non non ci pensi o non pianga per averlo perso per sempre. La vita purtroppo è questa, cerca di pensare alle cosd belle condivise con questa tua persona cara , cerca di respirare la tua vita al pieno tu pensi ti vorrebbe vedere così depresso? Non credo….IN bocca al lupo e felice giornata

        1. Ciao Vale,
          Grazie per le tue parole. Il fatto è che, dopo una grave perdita, le cose che prima ci divertivano o ci interessavano perdono importanza, e la vita diventa pesante: a me almeno è capitato questo, e ritrovare un minimo di leggerezza, di spensieratezza mi sembra proprio difficile. Mi piacerebbe conoscerti e poter parlare con te. Ciao e ancora grazie.

          1. Marco Ciao, farebbe piacere anche a me credo che aprirsi e parlare sia l’unica strada per superare il tutto….superare…beh insomma rimarrà dentroper sempre ma con una forma diversa, ssì credo proprio che sarà così e tu come me e come tante infinte persone al mondo ce la farai DEVI ! Fammi sapere ok? A presto saluti Vale

      2. ciao marco .sono anni che cerco di far capire agli altri che non sono impazzita ,ma le persone sanno essere la causa principale di questa malattia,spesso piango e non so se e perche provo dolore per le cose spiacevoli che mi succedono o per l imbarazzo.e si perche sono in depressione da quando ho capito che sono proprio le persone a me piu vicine che hanno pianificato la mia distruzione.non sto qui a raccontare cio che sto passando ma so che vorrei ,se solo avessi una buona conoscenza della lingua italiana,raccontare al mondo intero le cattiverie che mi hanno fatto gli altri e la mia “famiglia”,ormai non mi fido piu di nessuno.

    2. Non lo auguro neanche io a nessuno io ci sono stata per quasi un anno poi sono stata meglio ed ora è ricomincisto tutto ma con attacchi di panico piú contenuti In bocca al lupo anche a te

      1. Ciao Vale,
        quello che ho capito è che nella vita non si deve fare affidamento su nessuno, solo su sé stessi. Aspettarsi qualcosa dagli altri può essere un motivo di ulteriori dispiaceri. Ripeto che mi piacerebbe, oltre a comunicare attraverso questo bel forum, incontrarci e parlare di persona, perché un computer non può sostituire la relazioni umane. Grazie ancora.

        1. Ciao Marco, hai ragione se ti guardi intorno dicono tutii  così: devi riuscire ad andare avanti da solo non poggiarti sulla spalla degli altri ….però posso assicurarti che parlare ….confrontarsi…vedere nuove situazioni aiuta Che ne pensi?Credo tu abbia la mia stessa età (30 giusto)? È vero ti sono accadute cose bruttissime ma non può per sempre andare così, un giorno pian piano respirerai una vita Nuova Wowww Ci pensi a quanto sarà bello sentirti nuovamente Tu??? Non so se mi spiego…Fammi sapere come và e sappi che per un Consiglio sono quì A presto

    3. A primo impatto sembra che sei circondata da persone che definerei FILO SPINATO, e sono convinte che possono farti tutto quello che vogliono perchè hanno capito che da parte tua nessuna reazione.La tua esistenza non appartiene a loro tu non riesci a focalizzare nei tuoi confronti la mancanza di rispetto da parte degli altri ma anche da parte tua. Il tutto inizia dalla poca stima personale e pare quando qualcosa va’ storto il mondo precipita. Nei computer quando qualcosa va storto usano la scnsione antivirus, a noi il nostro antivirus potrebbe essere un qualsiasi hobby basta che ci aiuta a mantenere la mente impegnata e non far frullare sempre gli stessi pensieri

  16. Grazie a te George. Io.dico una cosa, non bisogna mai mollare, nessuno nasce depresso, sono le situazioni della vita che causano la depressione, ma ogni problema ha la sua soluzione, io dico sempre se ci la fanno gli altri perche non ci la posso fare io, nella vita bisogna essere forti, spesso mi dico che la vita é troppo breve per sprecarla a stare male.si cade ma bisogna rialzarsi stringere i denti e fare il primo passo perche é quello il piu difficile, ma dopo la strada sara in discesa.una buona giornata a tutti.

  17. Ciao a tutti.tutto quel che si puo dire sulla depressione é giusto perche é un discorso complesso.,ma io per esperienza dico che la depressione nn appare mai senza un motivo, c’e sempre un motivi scatenante, e se nn si reagisce subito diventa poi tutto piu difficile perche con il tempo il cervello perde energie perche lo abbiamo caricato con pressioni continui, fino a quando ci dice basta nn ne posso piu e li che si scatena la depeessione, penso che l’ambiente familiare sia molto importante in questi casi, non sentire l’appoggio esterno diventa difficoltoso uscirne.

  18. Se non si hanno veri problemi o si ha un carattere che permette di lasciarli scivolare senza farsene travolgere, è facile dare consigli. Provate a mettervi nei panni di un uomo di 30 anni, laureato, che non trova lavoro perché non ha conoscenze e raccomandazioni, e ha visto morire sua madre di cancro, e vede che a nessuno gliene importa nulla, perché bisogna essere allegri, superficiali, divertirsi, fingere che tutto vada bene.
    Aveva ragione Gassman: la depressione la capisce solo chi l’ha avuta.

    1. Vedo che nessuno mi risponde, così come nessuno sa cosa dire e come aiutare una persona nelle mie condizioni. Sono tutti concentrati sui propri problemi (che spesso sono insignificanti). Io e mio padre, che ha anche problemi di salute e non può aiutarmi, siamo sempre più soli e tristi, ma dobbiamo uscire da questa situazione tremenda. Spero che qualcuno mi risponda e voglia conoscermi e aiutarmi.
      Saluti a tutti

      1. Ciao Marco,

        Non saprei cosa rispondere perche’ no vedo domande ma solo affermazioni e accuse.

        Capisco che sei in una situazione difficile, e da come scrivi il primo passo per uscirne sarebbe, “smettere di cercare un colpevole”.

        Fintanto che ti senti una vittima di qualcuno o qualcosa sei bloccato.

        L’unico modo che hai per liberarti e accettare, lasciar andare il passato e iniziare ad essere responsabile al 100% della tua vita.

        1. Ciao George,
          ti ringrazio per avermi risposto. Hai sicuramente ragione, e ti assicuro che io sto tentando di reagire: continuo ad andare in palestra come prima e a scervellarmi per risolvere i miei problemi. Tuttavia devo dirti che vedo proprio poca comprensione dagli altri, soprattutto da alcuni miei amici (da cui mi aspettavo un sostegno maggiore) e dai conoscenti. Mi pare che oggi si sia persa proprio la solidarietà: se una persona ha una storia personale difficile, si tende a isolarla anziché coinvolgerla e mostrarle un interesse umano. Questo perlomeno è capitato a me, e mi chiedo se non sia proprio colpa mia, del mio carattere chiuso e solitario: sono io che tendo a colpevolizzarmi e questo certo non mi aiuta nelle relazioni. Ho iniziato comunque una terapia psicologica, ma dubito che possa davvero aiutarmi.

          1. Beh Marco,

            Purtroppo hai ragione,
            tante persone non sono disposte a capire le difficoltà altrui
            e questo non e’ bello.

            Il fatto e’ che più ti aspetti dalle persone piu’ ti deludono e meno
            ti aspetti piu’ ti sorprendono.

            Al di la di questo tuttavia responsabilità significa diventare respons-abili.

            Sviluppare l’abilita’ di dare una risposta utile ed efficace ad un problema indipendentemente
            dalle persone o le circostanze.

            Visto che tu sei l’unica persona che puo’ capirti pienamente e l’unico che conosce
            i tuoi problemi nel dettaglio fatti queste domande:

            Che consiglio daresti ad una persona nella tua stessa situazione?
            Che soluzioni le consiglieresti?

            Fatti queste domande fino a quando trovi una risposta soddisfacente.

            La seconda cosa che devi fare inoltre e’ non aspettarti che le
            persone ti aiutino ma chiedi.

            Non giudicare le persone in anticipo.

            Se hai bisogno di aiuto chiedi.

            Ti sorprenderai nello scoprire che, per quanto a te possa sembrare ovvio, ci sono persone intorno
            a te disposte ad aiutarti ma non essendo nei tuoi pani non
            si rendono conto del fatto che tu abbia bisogno del loro aiuto.

            Infine “colpa” e’ una parola brutta e inutile, cancellala
            dal tuo vocabolario e sostituiscila con responsabilità.

            Se dici e’ responsabilità mia si sotto intende che tu
            in qualche modo puoi sistemare le cose.

            Se dici “e’ colpa mia” o “e’ colpa di tizio” si sottintende
            che sei una vittima impotente e non c’e’ niente da fare!

            La pratica del Ho-oponopono potrebbe esserti estremamente utile
            nella tua situazione.

  19. bel sito bei consigli ma mi sento ormai troppo oltre. vado a giornate so cosa mi fa stare male ma non c’e’ soluzione, o almeno io non la trovo, l’unica cosa che riesco a fare, per qualche giorno, e cercare di non persarci alle cose che mi fanno stare male, ma poi invariabilmente ci ripenso e torna tutto nero. mi trovo in una condizione terrificante che ogni giorno mi fa sentire peggio. cado in apatia e non riesco piu’ a uscirne, poi sto peggio allora reagisco, cerco di lavorare e di impegnare la mente, ma quando non sono occupato vado in depressione. e vedo tutto nero di nuovo. lavoro in proprio ma sono in caduta libera con i soldi, non ho piu’ entrate, sto usando i risparmi per pagare bollette ecc e ogni giorno va peggio. ho un paio di progetti che potrebbero migliorare la situazione finanziaria ma per farle funzionare devo apparire positivo e non certo depresso per cui e’ una tortura dover dimostrate a tutti che va tutto bene quando non e’ cosi’ e io comincio a non crederci piu. mi trovo a desiderare la morte, ma poi ho paura del dolore, e del dolore che lascerei a chi resta. ma ci penso gia’ da un po’ ed e’ una lotta dura. ho sempre avuto un carattere positivo per cui non c’e’ nessun amico che mi possa capire e io non dimostro nemmeno tutte queste cose, sento che mi appartengono in parte. il fatto e’ che comincio anche a essere certo di non avere speranze di risollevarmi, sono vari anni che ci provo ma non riesco a cavare il classico ragno dal buco. la crisi mi ha portato via il lavoro dipendente nel 2009, per non collassare ho aperto la mia ditta e sono sopravvissuto e sono passati molti anni, ora vedo che a 45 anni nessuno e’ piu’ interessato a me come dipendente. l’anno scorso ho cominciato a mandare via curriculum vitae. ne ho mandati 500 dall’anno scorso e nessuno ha risposto. neanche uno. per cui ormai vedo che non interesso piu’ a nessuno.
    ogni mia nuova idea e’ votata al fallimento, perche’ non ci credo piu’ e comunque ogni volta che lo faccio va a finire male, quindi lottare e’ sempre piu’ dura.
    unica luce nel buio e’ mia moglie, ma si e’ abituata al me di successo con buono stipendio e comunque durante gli anni in cui avevo soldi e ora ogni volta che torna a casa e mi trova depresso, mi rendo conto e’ una mazzata. non posso parlarle apertamente perche’ si deprime e mi deprimo anche io di piu.
    non ne posso veramente piu’

    1. Tieni duro Chris,
      Guarda se ci sonno cose che fai abitualmente e non portano risultati, o portano risultati che non desideri e cerca di cambiare strategia.
      Per esempio ai giorni nostri inviare curriculum e’ piuttosto inutile. E’ meglio pensare a come si puo’ essere utili per qualcuno e vendere le proprie competenze, piuttosto che presentare un elenco di dati e competenze, neanche trovano il tempo e una buona ragione per leggerli. Alle persone, come alle aziende non interessa chi sei ma come puoi esserli utile, e per persone intendo me e te inclusi.

      A te non interessa chi sono loro e di cosa hanno bisogno, basta che ti danno un lavoro, a loro non interessa chi sei tu e di cosa hai bisogno, basta che soddisfi il loro bisogno.

      Una soluzione sarebbe lavorare per capire i bisogni delle aziende che ti interessano e poi grazie alle tue capacita’ presentarti, con una lettera o di persona, come soluzione vivente in cambio del loro denaro.

  20. ho 34 anni. tante storie brevi e finite male, un lavoro a conduzione familiare che non sopporto e neppure retribuito, questa mattina non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto…
    dopo una doccia, anche se guardandomi allo specchio ho pensato: “però non sono poi così male”, ho fatto colazione con dolci e nutella e di nuovo tanta depressione. ho annullato i miei appuntamenti di lavoro e con il mio personal trainer e l’unica cosa che riesco a fare è sognare il mio letto…soffro spesso di questi stati, ma ultimamente durano un pò troppo. la mia famiglia non mi chiede nulla, pensa che io sia stressata e mi asseconda lasciandomi per i fatti miei a riposare. mi sento inferiore a tutti ed inadeguata. non ho soldi da parte, per i motivi che vi ho già descritto e nella mia vita ho solo pensato a lavorare per l’azienda di famiglia e a laurearmi, per realizzare il desiderio di papà. aiutatemi..

    1. Ciao Tulipano,

      Il mio umile parere personale (non sono un medico) e’ che non ti servono soldi da parte, tu hai un po’ paura e devi liberarti da questa paura agendo, leggi questo articolo e metti in pratica quando detto su per iniziare.

      Poi inizia a chiederti cosa vorresti davvero fare tu nella vita, al di la’ dei desideri dei tuoi famigliari.
      I nostri cari vogliono sempre il meglio per noi, non lo mai messo in dubbio, tuttavia le uniche persone che sanno davvero cosa e’ meglio per noi siamo noi stessi.

      Inizia a lavorare su di te e riprendi in mano la tua vita, come tutte le cose all’inizio sara’ difficile e avrai paura, ma l’azione e’ il modo migliore per superare qualsiasi paura. Appena inizi a fare qualcosa ti verra’ in mente il prossimo passo.

      Nel tuo letto invece sei bloccata dal circolo vizioso della preoccupazione insensata.
      Pensa a cosa vuoi, cosa e’ meglio per Te (te e nessun’altro) e agisci per migliorare la situazione.

      Per quanto riguarda le relazioni invece, cerca una persona non per completarti ma per accompagnarti nella vita, nessuno puo’ completarti perche’ non ti manca niente, sei un essere meraviglioso e completo con un potenziale illimitato, sei solo bloccata dalla paura e probabilmente “accecata” da altri fattori come alimentazione poco sana e organizzazione poco efficace.

      Lo scopo di questo sito e’ proprio questo, fornirti strategie e strumenti per sbloccare il tuo potenziale illimitato, quindi scarica e metti in pratica il report gratuito, questo e gli altri articoli, a seconda di quello che ti serve e pensi possa esserti utile.

      I tuoi problemi sono tutte cose che puoi risolvere, con un po’ di impegno e pratica costante.

    2. Ciao Tulipano, mi ha colpito quello che hai scritto perchè è simile alla mia situazione in cui mi trovo adesso, i farebbe piacere condividere con te la propria situazione magari per aiutarci a vicenda per stare meglio e vivere serenamente ogni giorno senza soffrire piu’ come accade adesso ogni giorno.

  21. Ciao a tutti, da soli non si va da nessuna parte soprattutto quando è già tutto nero. Una persona che ti vuole bene non ti lascia sola. Io ci sono riuscita a vincere questa battaglia e ora al primo sintomo cambio prospettiva. Viviamo per gli altri,per quelli più deboli, per i disabili,per chi non ha nessuno, rivolgiamo il nostro amore a chi può servire. Sentiamoci “utili” e la vita è davvero bella.
    Questo sito è veramente bello. Grazie di cuore a chi ha pensato di scriverlo e grazie a tutti quelli che,gratuitamente e per caso,molte volte, con un semplice sorriso riscaldano un cuore in inverno.
    Ciao

  22. Your comment is awaiting moderation.
    Certo, tutto bello, giusto ed espresso con la giusta prudenza ma…
    …quando uno si trova in queste condizioni cambia la percezione della vita!!
    Tutto questo vale in condizioni ‘normali’ ma quando ci si trova in depressione cambia la valutazione di sé, ci si sente inadatti e inetti a qualsiasi nuova situazione, lavorativa, sentimentale, relazionale, fisica, ecc.
    Il mondo e la vita diventano una montagna impossibile da affrontare al punto che si desiste in partenza, vuoti di ogni energia, senza vedere alcuno stimolo in grado di avere un valore superiore all’immane sforzo che ci si sente di dover affrontare.
    E si resta immobili, sospesi tra impossibilità di decidere di prendere in mano la situazione, l’evidenza che diventa chiaramente insostenibile e il terrore delle energie che risalire dal pozzo costerebbe.
    Si vorrebbe solo che gli altri ci prendessero e si occupassero di noi sollevandoci da ogni decisione, caricandosi il peso di riportarci a nuova vita.
    E in tutto questo cosa ci si sente suggerire come soluzione? Azioni che costano nuove energie!! Ma uno da dove potrebbe prenderle??!
    È un circolo vizioso che non vedo come poter risolvere!

    1. E vero Guido, e’ tutto collegato tuttavia.

      Con un piccolo sforzo come ad esempio muoversi e “aprire il corpo” [rilasciando la tensione], mangiare cibi sani [che hanno una grande influenza sul nostro stato d’animo] si avvia tutto il processo di miglioramento.

      Anche lo star bene e vivere felici e’ un circolo vizioso, dipende solo dalle azioni che scegliamo di ripetere con costanza.

      Un abbraccio,
      George Luis

  23. Giovanna Spinelli da Torre Annunziata

    I tuoi consigli sono un vero toccasana,
    dopo aver letto il tuo articolo mi sono sentita come rinata…………..grazie

  24. Bello poter comunque credere che possiamo farcela che possiamo forse vincere anche la depressione “che si tramanda” di padre in figlio…molto difficile però…crescere con un genitore depresso lottare per non caderci te e lottare quando vedi che pure i tuoi figli combattono e convivono con essa…avrei preferito di gran lunga ereditare solo il colore degli occhi!!

  25. Io non soffro di vera e propria depressione ma da tempo ho una sensazione perenne di noia verso tutte le cose che faccio, a volte non mi interessano più i luoghi che frequento, le persone, gli amici i parenti anche più cari. Fortunatamente sono uno sportivo e quando vinco la svogliatezza di iniziare l’attività fisica, poi sto molto meglio e vedo le cose con più serenità. Tra l’altro ora ho smesso di bere alcolici che prima ne bevevo parecchi sopratutto in discoteca. Ora mi aiuta molto anche la meditazione, che mi rende più lucido e calmo proprio quando il sentimento di noia tende a sopraffarmi. Saluti e grazie.

  26. Ottimi consigli! Condivido il pensiero di Costantina, sono cose che spesso si sanno ma quando ci si trova in difficoltà e depressi è utile ricordarle. In merito agli antidepressivi, essi possono essere utili nei casi più gravi purchè accompagnati da un percorso psicoterapeutico e sotto il controllo di un esperto.

  27. io prendo farmaci da 10 anni e combatto con la depressione da quando avevo 15 anni adesso ne ho 27 e passo da un dottore all altro prendendo medicinali ma senza alcun risultato anzi se non vedo la scatola delle medicine al solito posto o mi finiscono e non mi ricordo di comprarle rispondo male a tutti e mi manca il respiro ormai comincio a pensare che non ci sia più via d uscita non li smettero mai

  28. Beh..sì..queste cose possono essere utili ma come si fa ad aiutare una persona che dice di no a tutto quello che gli proponi che ha perso fiducia in se stesso che non si sforza nemmeno per un attimo di dire mi rialzo…ma vede solo fallimenti nella sua vita e non fa altro che dire non ce la faccio ma non voglio restare così in questo stato ma non si lascia nemmeno aiutare…come faccio io ad aiutare questa persona che amo e che avrebbe tanto ancora da dare?

    1. Una strategia ci sarebbe, interrompere il suo modulo!
      Che in breve significa fare qualcosa che non si aspetta per farli capire che sta solo ingigantendo le cose.

      Ti consiglio questi libri:
      “Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri”
      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_ottenere_il_meglio_da_se-dagli_altri.php?pn=2694

      “Come Migliorare il Proprio Stato Mentale, Fisico, Finanziario”
      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_migliorare_il_proprio_stato_mentale_fisico_finanziario.php?pn=2694

    2. Ciao Nadia…. Purtroppo questa patologia c’è l’ho Ankio , da quasi 3anni , x la seconda volta dopo 7 anni. È ritornata dopo aver avuto molti fallimenti e lutti consecutivamente . Il fallimento del mio matrimonio,il licenziamento la morte di mio padre, che dopo quasi 3anni non riesco ancora a rendermi conto. Poi ho cercato di crearmi un’attività x conto mio, purtroppo durata 1anno e 2mesi rimettendoci tutto il mio TFR pari a 25mila€, poi avendo un’altro lutto, mia madre…. Adesso sto peggio di prima, e ho la mia compagna ke non mi sopporta più….. Io ti rispondo sulla tua domanda….. Se ami questa persona e dici ke ha ancora tanto da dare non smettere mai di stargli vicino… Ki ama una persona si sta insieme nel bene e nel male…. Quello ke la mia compagna adesso non vuole più fare. Ti auguro felicità insieme al tuo amore.

  29. Io ne ho sofferto e credo che i soli antidepressivi facciano più male che bene. Nel mio caso specifico, già stavo male con me stessa, figuratevi con 12 chili in più dati dai farmaci! Senza contare che se c’è un problema, oltre a quello fisiologico, i farmaci non riescono a risolverlo. Secondo me, ed è solo la modesta opinione di una persona che ci è passata, bisognerebbe limitare al minimo il consumo di farmaci (che devono essere presi, senza dubbio) e focalizzare l’attenzione sul fattore scatenante, lavorando su quello con uno psicoterrapeuta BRAVO! Se vi sta ad ascoltare un ora, senza dire una parola, e senza dare un aiuto concreto ma vi svuota il portafoglio, scappate a gambe levate!!

  30. bellissimo articolo utile a TUTTI perchè a volte basta un pensiero cattivo x generarne una catena e gli antidepressivi non sono altro che droghe per tenere sempre il paziente sotto cura perchè i dottori SANNO che una volta smesso di prenderli l’organismo li chiede ancora come le droghe esattamente e inibiscono la capacità di pensiero e di volontà propria di ognuno di noi!è molto più facile ammalarsi di depressione curandosi con gli antidepressivi che aiutandosi con altri metodi e il primo tra tutti è COMUNICARE E NON FARSI SOGGIOGARE DALLA SOCIETA

    1. Grazie Laura, concordo con te. Ma capisco anche che i dottori nel loro processo di specializzazione difficilmente trovano il tempo per ragionare con la loro testa visto tutto quello che hanno da studiare. Quindi sono sicuro che la maggior parte di loro consigliano gli antidepressivi in buona fede.

  31. Forse basterebbe non generalizzare, in alcuni casi è sufficiente curarsi come dice lei, altri in cui è necessario l’intervento farmacologico. Quando si può è meglio scegliere l’omeopatia, ma i casi gravi è meglio che siano curati con la medicina tradizionale, ribadisco senza abusarne e sotto controllo medico. Paragonando quei farmaci alle droghe (mi viene in mente l’eroina, che orrore) si manca di rispetto a chi passa il proprio tempo nei laboratori, pagato poco/niente, a far ricerca motivato dalla possibilità di dare un po’ di sollievo all’essere umano che soffre. Buon lavoro

    1. Hai ragione Anna. Scusami
      Hai ragione come io ho ragione e come ogni persona che espone il suo punto di vista sincero ha perfettamente ragione.
      Hanno tutti ragione,

      i risultati tuttavia, e l’esperienza pratica di persone che sono vissute in questa situazione (come me) francamente mi ispirano piu’ fiducia dei consigli medici basati spesso su pura teoria.

    2. Io ho preso antidepressivi due volte nella mia vita circa 15 anni fa. Ho passato le prime due settimane all’inferno stavo peggio che prima, dopo questo periodo sono passata nel paradiso, come se non avessi mai avuto la depressione, ma non era uno stato normale, assolutamente mi sentivo drogata, infatti dopo mezz’anno dopo aver smesso é arrivata la ricaduta. Lo psichiatra ha detto di non preoccuparmi che c’é chi li prende per tutta la vita. Io piuttosto dopo due anni di terapia pagata sono andata da un omeopata: tisane, 15granuli diversi, bagnetto ,immersa nelle erbe tutte le sere e tanta, tanta pazienza dopo mezz’anno il mio incubo é finito, ho riavuto la mia vita, niente panico, pensieri brutti, ansia. Con l’omeopatia sentivo che giorno dopo giorno ero io a farmi guarire, i granuli mi hanno dato solo un appoggio. Con la medicina ridevo continuamente come una drogata e il mio stato d’animo non era per niente naturale. Quando ho iniziato con le tisane il dottore voleva spaventarmi dicendo che con le tisane uno non puó controllare la quantitá dei principi attivi che contiene la pianta. É funzionato lo stesso non come le sue medicine. Il problema é che la gente non ha pazienza e non vuol fare niente per farsi guarire, corre dai dottori e preferisce guarire in una settimane prendendo cose strane a cui sará legato per tutta la vita, perché non si é impegnato a capire e risolvere il problema. A me sinceramente la terapia mi é servita per sopravvivere, le medicine mai piú.

  32. Cambierei, se mi permette, il titolo di questo post in “5 modi per combattere la tristezza o malinconia” per evitare di illudere chi è seriamente depresso. Non dimentichiamoci che la depressione è una MALATTIA e non basta muoversi un po’ perché il malessere svanisca; nella maggior parte dei casi inoltre deve essere curata necessariamente con antidepressivi, senza abusarne ovviamente, un buon psichiatra saprà prescriverne la giusta dose.

    1. Grazie per il suggerimento Anna, rispetto sinceramente il tuo punto di vista e la tua buona fede!

      La depressione è uno stato d’animo di una persona che si focalizza su una cosa ripetutamente alla quale da un certo significato a seconda dei suoi valori e delle sue credenze il che la porta a sentirsi cosi. Drogare le persone e intossicarle non serve a curare la depressione, perché non appena l’effetto delle medicine finisce “la realtà” ritorna, serve solo a tenere in piedi il mercato degli antidepressivi. L’unico vero modo per uscire dalla depressione è ripulire il corpo, riattivarlo e dare un nuovo significato a quella realtà.

      Non sono qui per illudere nessuno, ogni cosa di cui parlo qui su questo blog l’ho sperimentata sulla mia pelle e so che funziona, di quello che non conosco non parlo oppure invito a parlare chi ne sa più di me.

      1. Effettivamente ci sono stati degli studi che hanno dimostrato che l’attività fisica ha gli stessi effetti degli antidepressivi, prevalentemente per il rilascio delle beta-endorfine da parte del cervello.
        Il problema è che l’effetto tende ad esaurirsi piuttosto velocemente, e soprattutto che il depresso è restio a iniziare/ seguire un programma continuativo.
        Sicuramente lo stile di vita ha un’importanza cruciale, ma spesso va affiancato necessariamente ai farmaci: tante persone hanno uno stile di vita ineccepibile ma cadono comunque nella depressione.
        Perchè? Non lo sa nessuno!
        Volevo ricordare che i farmaci più utilizzati (gli inibitori della ricaptazione della serotonina) funzionano bene e hanno pochi/nessun effetto collaterale.
        Io penso che un buon compromesso sia impostare una terapia medio-breve con questi farmaci nei pazienti che non possono/ vogliono fare movimento, o che comunque non rispondono alle strategie, peraltro corrette, illustrate nell’articolo, per permettere al paziente di iniziare un percorso psicoterapeutico e uno stile di vita sano (se già non ce l’avesse).
        Sull’interesse delle aziende farmaceutiche siamo tutti d’accordo.

    2. Sono perfettamente d’accordo con Anna, la depressione non è uno stato d’animo ma una malattia e come tale deve essere curata.
      I consigli dati vanno bene solo per chi è un po’ giù di morale, prova ad andare in bicicletta quando non hai nemmeno la forza di lavarti…

  33. costantina cirelli

    sono cose che sappiamo un po tutti é solo che qualcuno ce le deve ricordare ogni tanto…………ci vorrebbe una scuola per adulti che ci insegna a vivere
    grazie

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